La stampa 3D che potete fare oggi a scuola

school printI laboratori scolastici cercano di stare al passo con i tempi introducendo nuovi computer e software, ma nell’era dei makers non basta. Fare lezione di CAD può essere interessante, ma riuscire anche a stampare in 3D il tuo progetto è ancora meglio. La soddisfazione che provi nel vedere gli ingranaggi in movimento ti resta impressa.

Se poi hai la stessa passione di Cesare Cacitti, praticamente non ci dormi la notte. Cesare ha tredici anni e ha costruito una stampante 3D con le proprie mani. È appassionato di elettronica da sempre ed è tanto bravo da essere stato invitato a seguire un paio di lezioni presso un master universitario. Inutile dirlo, era lui ad aiutare gli studenti più grandi di lui. Dunque, cosa succederebbe se la materia “diventare un maker” fosse insegnata a scuola? (continua…)

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Come costruire un sottomarino fai-da-te a 18 anni

Justin Beckerman

Tra un compito a casa e l’altro, il diciottenne Justin Beckerman fa l’inventore. L’ultima delle sue creazioni è un sottomarino: ci ha speso 2000 dollari e funziona davvero. Non è un modellino radiocomandato, ma un prototipo funzionante manovrabile da un solo passeggero. Il ragazzo originario del New Jersey (qui il suo sito web) lo ha costruito partendo da materiali di scarto. Il nome è tutto un programma: Nautilus.

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La mappa della Call for Makers

map call for makersAncora 320 volte grazie a tutte le persone che ci hanno inviato le proprie idee in vista di Maker Faire Rome. Abbiamo pensato di pubblicare una mappa con tutti i Paesi che hanno partecipato alla Call for Makers conclusa il 30 giugno. Di seguito trovate anche la lista, in ordine alfabetico, nazione per nazione. (continua…)

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Cortex, la stampa 3D ti aiuta anche al pronto soccorso

Braccia e gambe ingessate non saranno più una tortura: il motto di Cortex, il tutore stampanto in 3D leggero e resistente all’acqua che sostituisce il classico gesso, più o meno è questo. La soluzione per evitare il prurito procurato alla pelle, la scarsa igiene e l’ingombro delle fasciature tradizionali arriva da Jake Evill, designer laureato alla Victoria University di Wellington, Nuova Zelanda.

Il prototipo elaborato da Jake Evill non è ancora diventato realtà, ma il creativo neozelandese ha le idee chiare sul carattere rivoluzionario della propria idea. Se un giorno sarà realizzato, Cortex potrebbe sostituire il calco per ingessare gli arti fratturati in qualsiasi ospedale ed ambulatorio. La nuova procedura è la seguente: dopo il controllo ai raggi X è effettuata una scansione 3D dell’arto, poi inviata a un computer.

Da questo modello virtuale del braccio o gamba infortunato, un medico può generare un modello personalizzato di Cortex che calzi perfettamente l’arto del paziente. Il passo successivo prevede l’uso di una stampante 3D per realizzare il tutore che sarà indossato direttamente a contatto con la pelle. Il nuovo dispositivo, grazie alla struttura leggera a nido d’ape, non blocca la traspirazione e permette di lavarsi senza problemi.

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A luglio i makers non vanno in vacanza

Bilbao Mini Maker FaireQuesta estate il calendario di appuntamenti con il mondo del DIY non prevede pause. Al posto delle vacanze potete decidere di fare un viaggio in Europa per seguire le tre Mini Maker Faire in Programma (Londra, Bilbao e Dublino) o i workshop sparsi tra Italia e Paesi Bassi. E non perdetevi l’inaugurazione del nuovo FabLab a Trento. (continua…)

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