Home / News / La risposta italiana ai 3D Desktop Scanner è Dimbody 3D

La risposta italiana ai 3D Desktop Scanner è Dimbody 3D

Dimbody 3D

È partita da qualche giorno la campagna su Indiegogo per il finanziamento di un progetto tutto italiano, ideato da Alessandro Grossi, Carmen Olei e Marica Soattin. Dimbody 3D – questo il nome scelto per il dispositivo – assomiglia molto ad un altro scanner Desktop 3D che ha sollevato molte aspettative in quanto promosso da Bre Pettis e Makerbot Industries, ma la somiglianza è solo esteriore.

Dimbody 3D prende l’avvio con un progetto basato su una scheda Arduino e una DSLR ad alta risoluzione, pilotata tramite un apposito sistema a infrarossi. Scatto dopo scatto, con un lento movimento di un braccio su cui sono fissate la fotocamera digitale e l’emettitore Laser a lama, un software analizza le immagini e crea la nuvola di punti fino ad arrivare al necessario per la generazione della mesh e del modello 3D stampabile.

Dall’esperienza fatta con quel progetto, il team di Dimbody 3D ha capito che non basta un sistema a lama laser con un piatto rotante e per questo ha aggiunto la motorizzazione alla torretta di scansione, creando un movimento di spazzolamento orizzontale di camera e lama oltre a quello di rotazione del soggetto sulla sua base motorizzata.

I dati di targa dello scanner sono decisamente di rilievo:

Sensore CMOS momocromatico da 5 Mpixel
Dimensioni oggetto: max 300 x 300 x 300mm
Tre modalità di scansione/accuratezza: +/-0.1mm (ULTRA), +/-0.2(SUPER) +/- 0.4 (NORMAL)
Tempo di scansione: 24 minuti ULTRA ( 10.000.000 punti), 14 minuti SUPER ( 3.000.000 punti) e 8 minuti NORMAL (1.000.000 punti)

La campagna vuole raccogliere 315.000 euro per finanziare la produzione degli stampi – già realizzati in prototipazione rapida, assieme allo sviluppo dell’elettronica necessaria; anche il software, già funzionante a livello di prototipo, necessita delle rifiniture necessarie per essere un prodotto commerciabile.

Per chi vuole partecipare, oltre alla possibilità di sottoscrivere il progetto preacquistando uno degli scanner del primo lotto a 899 euro, è stato di recente aggiunto il kit – molto competitivo come prezzo – che per soli 399 euro permette di assemblare un Dimbody 3D completo.

Il progetto va poi nella direzione dell’Open Source e Open Hardware, come ci ha detto uno degli ideatori.

“Dimbody crede nelle opportunità dello sviluppo condiviso” – dice Alessandro Grossi - “Sta progettando una elettronica di controllo Arduino compatibile, di cui renderà disponibile il progetto e commercializzerà anche le singole schede, indipendentemente dallo scanner. Il software di controllo sarà quindi Open Source, modificabile a piacimento dal singolo utente e dalla comunity. Il protocollo di comunicazione tra macchina e pc sarà reso pubblico e sarà possibile per chiunque adottare soluzioni open source software di gestione della nuvola di punti e creazione della mesh”.

Mancano circa 40 giorni alla chiusura della raccolta in crowdfunding e non possiamo che augurare al team di raggiungere l’obiettivo.

Leave a Reply

Lascia un tuo commento

  • (will not be published)