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Tutta la storia di Arduino in una tesi di laurea

team arduinoSe ci pensate, anche il Movimento dei Makers ha una storia alle spalle. Era il 2005 e nelle aule dell’Interactive Design Institute di Ivrea nasceva la prima scheda Arduino. Per chi non lo conoscesse, è il microcontroller open source che ha spalancato le porte dell’elettronica a migliaia di designer e creativi. La sua storia ha fatto il giro del mondo ed è tornata in Italia per finire anche sulle pagine di una tesi di laurea.

Il titolo è “Arduino – La rivoluzione dell’open hardware” ed è una tesi diversa dal solito. La sfogliate tutta online (qui il sito) come se fosse un lungo articolo. È bella e si vede che l’autore Andrea Nepori (@camillomiller) esce dalla triennale in Arti Multimediali dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Fermatevi qualche minuto a leggerla. E vi diciamo anche il perché.

Andrea non ti racconta solo la storia di Arduino, è come se dipingesse un quadro dell’universo dei Makers. Non puoi cogliere tutti i dettagli, ma tra le pagine affiora un motto che fissa la nuova rivoluzione industriale in una fotografia nitida:. “If you can’t open it you don’t own it” (se non puoi aprirlo non è tuo).

Riprendere il controllo degli oggetti e ricostruirli secondo le proprie necessità: l’obiettivo dei makers è questo, ma per arrivarci bisogna immergersi in un mare di idee e imparare qualcosa di nuovo. Le pagine di Andrea sono un buon inizio, perché ti raccontano quello che c’è da sapere sull’Arduino fatto da Massimo Banzi, David Cuartielles, Tom Igoe, Gianluca Martino e David Mellis (il team al completo nella foto di apertura).

Arduino Due

È la porta di ingresso in un mondo vastissimo. Clicchi su un link della tesi di Andrea e ti ritrovi su un articolo di Wired Italia dove Massimo Banzi dà la propria definizione di makers. Continui a leggere e non ti fermi più.

I maker “non sono nerd, anzi sono dei tipi piuttosto fighi che si interessano di tecnologia, design, arte, sostenibilità, modelli di business alternativi. Vivono di comunità online, software e hardware open source ma anche del sogno di inventare qualcosa da produrre autonomamente, per vivere delle proprie invenzioni. In un momento di crisi si inventano il loro lavoro invece che cercarne uno classico”.

Credits foto: David Cuartielles / Arduino

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