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Mind Over Mechanics: ecco chi controlla i droni con la mente

mind over mechanicsL’invasione dei droni domestici nelle nostre vite va avanti da qualche anno. Sappiamo che è possibile trasformare una ruota di bicicletta in un mezzo volante radiocomandato (leggi qui) , ma cosa direste se a muovere i comandi della macchina volante fossero le vostre onde cerebrali? Si tratta del progetto Mind Over Mechanics della University of Minnesota, un controllo mentale per robot volanti che lascia senza fiato.

Per pilotare il drone basta indossare il casco che trasforma i segnali del cervello in comandi di volo. Sebbene sempri un semplice hobby tecnologico, dietro al Mind Over Mechanics ci sono lunghi studi di neuroscienze. Online trovate maggiori informazioni su un articolo scientifico pubblicato in creative commons sul Journal of Neural Engineering dal neuroscienziato Bin He e il suo team. Ma come funziona?

Il controllo mentale di He è basato su una Brain-Computer Interface (BCI) che converte i segnali del cervello in informazioni dirette al computer di bordo del drone. Così, attraverso un casco dalle funzioni simili a quelle di un elettroencefalogramma è possibile tradurre l’attività dei neruoni della corteccia motoria – l’area che controlla i movimenti del corpo – in comandi direzionali come “avanti”, “indietro”, “su” e “giù”.

Insomma, se pensiamo a un movimento il nostro cervello lo elabora e il casco di He lo traduce in segnali da inviare al drone attraverso una antenna WiFi. Nonostante le capacità di controllo siano radicate nella nostra testa, diventare un pilota mentale di droni non è facile. Prima di arrivare a far volteggiare un quadricottero in uno spazio occupato da ostacoli è necessario fare un po’ di pratica in ambienti virtuali.

In pratica l’allenamento dei neuropiloti inizia davanti a un computer che simula spazi a una, due o tre dimensioni. Il casco viene usato per muovere un cursore lungo una linea, attraverso un’area o in un ambiente 3D simile a quello di un videogame. Una volta perfezionata l’efficacia del controllo mentale, il team di He conta di renderlo utilizzabile anche da persone disabili o colpite da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Se vi interessa l’argomento BCI e controllo mentale date un’occhiata al Brain Control di Pasquale Fedele e al lavoro che sta facendo in Italia. Se invece volete dare un’occhiata al drone controllato dal team della University of Minnesota, questo è il video che fa per voi.

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