Home / Conosci i Makers / Un viaggio nell’Italia dei makers

Un viaggio nell’Italia dei makers

Milano, Firenze e Simbario: tre città differenti tra loro unite da una linea immaginaria che parla di innovazione. In ognuna di esse si intrecciano le storie di fabbers e makers, raccontate da “Il saper fare italiano”. Si tratta di un cortometraggio pubblicato su Vimeo interamente prodotto, scritto, diretto, montato e post-prodotto dalla filmmaker Ena Granulo (@EnaKG). Le musiche originali sono composte, invece, da Barnabas Folk.

I protagonisti 

Giacomoor: un laboratorio di wood designer in zona Loreto a Milano che prende il nome da Giacomo Moor, classe ’81. Lui, laureato in design al Politecnico di Milano si dedica al mestiere di falegname e mette in piedi uno spazio tutto suo con il supporto di altri giovani architetti, designer e l’ebanista Gabriele Zolli. Insieme hanno scelto di unire l’intera filiera produttiva nel campo dell’arredo unendo in un unico studio progettisti e falegnami. Lunga vita al legno.

Orcocicli: Giò Pozzo, classe ’52, faceva il giornalista. In un periodo difficile per l’editoria, decide di reinventarsi un lavoro e insieme all’amico Adriano Maccarana (detto Orco) inizia a progettare biciclette. La cosa funziona, e nel piccolo laboratorio di 16 metri quadri a Milano i due realizzano biciclette in acciaio dal design unico. Tutti i cicli sono costruiti su misura e montati a mano nella sede di via Pastrengo.

PersonalFactory: Francesco Tassone, ingegnere classe ’79, vuole cambiare l’organizzazione dei cantieri edili. A Simbario, in provincia di Vibo Valentia, gestisce Personal Factory, l’azienda che fornisce composti chimici per l’edilizia e mette a disposizione dei clienti uno stabilimento mobile chiamato Origami 4. I vantaggi di questo sistema di produzione localizzato riguardano soprattutto il risparmio sulle spese di trasporto delle materie prime.

Kentstrapper: i Cantini sono conosciuti da tutti come la “makers family”. Vivono a Firenze e hanno iniziato ad appassionarsi alla stampa 3D quasi per gioco. Oggi Kentstrapper è diventata una giovane impresa specializzata in progettazione e produzione di stampanti 3D open source. Lavorano anche a stretto contatto con le scuole, nel tentativo di portare la cultura maker anche nelle classi italiane.

Ena Granulo ha realizzato il cortometraggio come tesi di laurea specialistica in “Design, Comunicazione Visiva e Multimediale” presso la facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma. E queste sono le sue parole per descrivere “Il saper fare italiano”:

“Un viaggio lungo l’Italia alla scoperta del saper fare. Quattro piccole grandi storie che raccontano il mondo dei makers, ovvero di chi, con determinazione, coraggio, ottimismo, creatività e grandissima voglia di fare, è riuscito a trasformare, nonostante tempi difficili, la propria passione in un lavoro di altissima eccellenza”. 

Leave a Reply

Lascia un tuo commento

  • (will not be published)