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Il futuro del cibo stampato in 3D

Stampanti 3D in cucinaPer quanto possiate amare i piatti tradizionali, sappiate che le stampanti 3D stanno per entrare nella vostra cucina. Se siete alla ricerca di un modo per ridurre lo spreco di cibo, potreste rivolgervi alle macchine culinarie della Cornell University. L’ateneo statunitense si è dedicato per anni alla ricerca di tecnolgie per stampare pranzo e cena mescolando gli ingredienti nelle giuste dosi.

Il prototipo di food printer è molto simile alle stampanti 3D tradizionali, ma al posto della plastica gli ugelli mobili estrudono ingredienti pre-impastati. Dato che la macchina da cucina è controllata da un computer, è possibile personalizzare fino all’ultima caloria il cibo prodotto. Il perché sia utile lo ha spiegato Jeffrey Lipton, ingegnere meccanico della Cornell University.

Una volta raccolta in automatico la collezione di ciò che mangi lungo la giornata, allora puoi predire esattamente – sulla base dell’attività fisica, della dieta e del tuo stato di salute – quanto e che tipo di cibo dovresti mangiare. Il potenziale ultimo e a lungo termine del food printing è proprio questo.

In poche parole, il futuro ci riserverebbe una serie di piatti calcolati su misura e stampati pochi secondi prima di mangiarli. L’idea di consumare cibi artificiali potrebbe non essere entusiasmante, ma resta pur sempre vero che la vita dai ritmi frenetici ci induce già oggi ad alimentarci in modo discontinuo e poco equilibrato. Quindi, se proprio dobbiamo mangiare cibi confezionati meglio sceglierli in base alle nostre reali esigenze.

Le tecnologie di stampa culinaria sono già più diffuse di quanto si pensi. C’è chi ha inventato una stampante per la cioccolata (utile per decorare dolci, meno per mantenere un’alimentazione bilanciata) e chi, come il designer Marcelo Coelho, sta lavorando a un set chiamato Cornucopia. Si tratta di una linea di macchine da cucina che miscelano ingredienti liquidi e solidi.

A muovere i primi passi nel printed food c’è anche Google, che ai propri dipendenti offre pasta personalizzata stampata in 3D dallo chef Bernard Faucher. Sempre negli Stati Uniti, trovate anche chi vuole spingersi oltre: è il caso di Modern Meadow, l’azienda statunitense che sta lavorando alla carne artificiale prodotta in laboratorio. Voi come la vedete?

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