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Howtoons, i fumetti per giovani makers

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Costruire un robot con fogli di carta e nastro adesivo non è un’impresa impossibile. Al cinema ci avranno pure insegnato che c’è bisongo di cervelli elettronici e tecnologie avanzate, ma la realtà è che basta incollare un motore da modellino su un origami per ottenere un effetto spettacolare. L’idea di questo GamiBot arriva da un sito a cui vale la pena dare un’occhiata: Howtoons. Unisci i fumetti per ragazzi al DIY puro e ottieni qualcosa di davvero sorprendente.”

Per assurdo, disegnare cose semplici non è affatto semplice: hai poche vignette a disposizione e un mondo intero da raccontare. Tra le idee di Howtoons trovi un esoscheletro pneumatico, una ruota fantasma, un arsenale di gavettoni e un’infinità di altre cose. Non c’è il pericolo di annoiarsi, questo è certo.

Mettere su carta (o meglio, sul Web) idee a fumetti per ragazzi e ragazze è un esercizio che richiede un piccolo team di creativi. Dietro a Howtoons ci sono il fumettista Nick Dragotta, Saul Griffith (l’inventore che insieme ad altri makers ha partecipato all’hangout con la Casa Bianca), Ingrid Dragotta e Joost Bonsen. Ti mettono a disposizione i “tools of mass construction” (le armi di costruzione di massa) per affrontare il mondo.

Non c’è nulla di strano, perché l’ispirazione creativa si nasconde spesso proprio negli oggetti più comuni. Basta saperlo. Tutto può essere smontato, rimontato e riutilizzato altrove. Sono concetti intuitivi, ma spesso il rapporto odierno con la tecnologia è completamente diverso: i dispositivi tecnologici diventano involucri sigillati, scatole nere dentro cui è proibito guardare.

Mettersi al lavoro con le proprie mani è solo il primo passo per fare appassionare i più giovani al DIY. Le tappe successive sono più complesse, perché coinvolgono l’intera società. Per fortuna, esistono molti progetti che voglio invertire la tendenza “sigillata” e liberare la tecnologia: uno di questi, lo abbiamo detto, è Howtoons. Su scala più grande, invece, c’è MENTOR, che vuole portare i makerspace in 1000 scuole statunitensi. È la rivoluzione che avanza.

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