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Tolosa: SnootLab & Artilect

 

Toulouse é la prima tappa europea del tour!

Qui ci accoglie Frederic, un geniale imprenditore che ha tradotto la sua passione in una società di successo: SnootLab.
Snootlab é il primo retailer online in Francia di componenti OpenHardware, aperto in un momento in cui il mercato non esisteva ancora.
Una pura scommessa.
A crederci per primi Fred e Marc. I due si conoscono da 40 anni, cioè da sempre: Marc é un ingegnere, Fred un economista. Il primo si divertiva a costruire missili da adolescente. Il secondo a immaginarsi una vita alternativa al di fuori della borsa per nutrire il suo karma. Decidono tre anni fa di fondare la società.

L’anno della crisi non li spaventa, e dopo una prima fase in perdita, Snootlab comincia ad ingranare, a dare lavoro a ingegneri e studenti e oggi sembra che la sua crescita sia esponenziale e rapidissima.

Fred crede fermamente nell’etica opensource, nella collaborazione per il bene comune, nell’abilità di pochi di creare reali imprese, perché dice, lo spirito imprenditoriale é un talento. Il motto “do it yourself” risuona più volte nelle loro risposte, come una soluzione al lavoro precario, come una filosofia da perseguire e con la quale risolvere anche il problema della disoccupazione, ma non sempre.
Fred e Marc però sono riusciti a generare lavoro. Lo hanno fatto credendo in qualcosa di avveniristico e rischioso ai tempi. Sfidando la legge di Murphy e quelle molto più rigide del sistema economico francese, che chiude tutte le porte a chi fallisce con la propria impresa.

Lo stesso spirito entusiasta e idealista si respira in Artilect, il Fablab che ospita il MakerFaireRome Barcamper Tour nella notte di Tolosa, tra stampanti 3D laser cutter e le scenografie eccentriche di un circo francese.
Nicolas apre con altri makers Artilect nel  2008 con la voglia di creare uno spazio che possa offrire a giovani studenti ed inventori macchine conoscenza e software in grado di sviluppare progetti e idee.
Da oggetti in PLA di design a robot capaci di disegnare attraverso dei sensori i movimenti delle mani su un piano, a sculture tridimensionali delle onde vocali di personaggi storici.

Quasi centinaia di membri, migliaia di progetti in 6 anni di attività. Nicolas prende il suo “lavoro” come una missione.
Mi spiega che il suo progetto più importante da makers é stato proprio il Fablab, una creatura capace di formare e dare gli strumenti ad altri makers per inventare ciò che desiderano.
Non sa se quella che ha davanti agli occhi tutti giorni possa essere una vera e propria rivoluzione industriale. D’altronde il saper fare qualcosa con le proprie mani non é una novità. Ma é convinto che la vera innovazione sia nella condivisione, in un economia che cambierà paradigma e sarà riscritta da peer che lavorano per un fine comune.
Dopo le interviste tutti tornano alle proprie postazioni.
La nostra é sul camper, direzione Bordeaux. Domani inizia l’Open Bidouille, la Francia dei makers si sposterá nella Gironde per due giorni di performance, conferenze e meeting. Ci vediamo da quelle parti. Insomma, voi ci vedrete di sicuro!

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